Dopo la discesa, lunga e faticosa, c’è sempre una risalita…

Il buio non è solo paura e terrore, ma nasconde anche cose preziose che alla luce del sole non avremmo potuto vedere, perché accecati dalla sua luminosità.

Buona Domenica a tutti,

oggi ho pensato di scrivere queste poche righe nate da alcune riflessioni sul momento particolare che stiamo vivendo, scossi dalla violenza che ha “invaso” l’Europa, rendendoci chiaro che nessuno di noi possa sentirsi per sempre al sicuro e facendoci capire che ciò che è accaduto fino ad ora in luoghi che ritenevamo lontani (facendoci credere illusoriamente che queste cose non ci potessero toccare) sia invece più vicino di quanto pensassimo.

Credo sia chiaro a tanti di noi che stiamo vivendo un momento cupo, buio.

La vita dell’uomo – sia come specie sia come singolo – è spesso ricca di momenti bui e poi di risalite. E’ come se tra i nostri schemi mentali vi fosse quello ciclico di catàbasi (discesa agli Inferi) e anabasi (risalita) e non riuscissimo a liberarcene. Chissà, forse questo archetipo lo abbiamo interiorizzato osservando il ciclico svolgersi della vita naturale (la discesa nel buio dell’Inverno e la risalita in Primavera), oltre che osservando il ciclo della vita umana, un archetipo che fa anche parte degli antichi miti dell’umanità e degli antichi Misteri (si veda il mito di Kore/Persefone/Proserpina che, rapita da Ade/Plutone, mangiando dei chicchi di melograno è obbligata a scendere negli Inferi per 6 mesi l’anno e a risalire in superficie per i restanti 6 mesi) e che si ritrova anche in religioni più recenti (si veda il martirio di Cristo che dopo la morte – avvenuta in modo straziante – risorge).

Questo ciclo di morte e rinascita, di discesa e risalita, si trova anche tra le fasi del lavoro alchemico che, tra i momenti principali di queste operazioni, vede quello della Nigredo (la Putrefazione, il lavoro al Nero), l’Albedo (l’opera al Bianco) e la Rubedo (opera al Rosso). Si tratta del concetto del  V.I.T.R.I.O.L. (Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem).

Ecco, al momento, a mio parere, stiamo scendendo profondamente, siamo nella fase di Nigredo: dovremo, come sempre, toccare il fondo più scuro per poi risalire. Siamo nel Kali Yuga. E’ come se l’umanità stesse vivendo un travaglio, un travaglio molto lungo e difficile, doloroso.

L’unica cosa che possiamo fare, secondo me, per rendere le energie di questo momento un po’ meno pesanti è cercare di vedere anche la difficoltà come un’opportunità di crescita, di lavorare su noi stessi, conoscendoci meglio, comprendendo i valori più profondi della vita e della nostra esistenza, accendendo la nostra Luce interiore e facendola splendere, per emanare luce anche intorno a noi (in modo che, magari, anche altri riescano ad accendere la propria scintilla che forse non sanno di avere o che è semplicemente sopita…)

Penso che l’essere umano potrebbe, ogni tanto, scegliere di uscire da questo schema di discesa e di risalita – un po’ come da un altro schema tipicamente umano, quello vittima/carnefice – ma è come se non lo facesse perché è troppo faticoso mantenere a lungo un equilibrio nella fase luminosa. Forse, al momento del nostro grado evolutivo, è difficile mantenere per tanto tempo un equilibrio in quello stato. Oppure, semplicemente, questo è l’unico equilibrio possibile, forse è perfetto già così com’è. Le domande sono sempre più che lecite e le risposte certe sempre un po’ latitanti. Nel frattempo, possiamo solo lavorare perché la fase di Nigredo ci insegni qualcosa di noi stessi e ci permetta di migliorarci, in modo che, di riflesso, anche attorno a noi qualcosa si modifichi in meglio.

A parte queste piccole riflessioni personali, ritengo che dobbiamo tutti tenere duro perché non sappiamo per quanto tempo durerà questa fase di Nigredo.

Occorre restare svegli, vigili intellettualmente e spiritualmente ed essere consapevoli che anche da fasi pesanti come questa possiamo imparare qualcosa di utile per la nostra crescita.

Il buio non è solo paura e terrore, ma nasconde anche cose preziose che alla luce del sole non avremmo potuto vedere, perché accecati dalla sua luminosità.

Dopo questa difficile prova, sono sicura che vedremo la realtà con occhi diversi.

Sarah Degli Spiriti

P.S. Riguardo sempre a queste riflessioni, segnalo altri due miei post in merito:

Annunci

2 pensieri su “Dopo la discesa, lunga e faticosa, c’è sempre una risalita…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...